Simona Ciniglio
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Non serve a niente essere intelligenti. Sarebbe meglio essere biondi e belli. [Ágota Kristóf]

Bulgakov tra le anime sospese nel ventre di Napoli

– Lei non è Dostoevskij, – disse la donna a cui Korov’ev faceva perdere il filo. – Be’, chi lo sa, chi lo sa, – rispose lui. – Dostoevskij è morto, – disse la donna, ma con poca convinzione. –…

Diego Armando Maradona: il docufilm di Kapadia, gli occhi della città

Lo sguardo di Kapadia è un’immersione nella favola bella, ma non fa sconti sulle ombre, coinvolgendoci per sempre nella caduta del mito

Nella Napoli che fa musica | #1 Oriana Lippa

C’è l’estate nel nuovo singolo di Oriana Lippa, Baby. Uno struggimento azzurro, innervato di luce, come il primo giorno della stagione più bella. Napoletana dell’Arenella, naturalizzata “quartierana”, dei Quartieri Spagnoli restituisce l’immediatezza ruvida, il bene con la scorza dura, la…

Poesia e Civiltà: Giovanni Truppi ci racconta il nuovo album

Pur non mai fosti tanto sola, vedi: appena mi senti; nel bosco io sono un mite vento, ma tu, tu sei la pianta. (L’Annunciazione, Rainer Maria Rilke) Seminascosto, compreso, appena accennata presenza umana nel folto del fogliame boschivo, ha scelto…

Primo Levi e il lavoro

“È mio il mondo con le sue primavere” scriveva un Majakovski ispirato e incendiario ne Il mio Maggio. “Al primo fra tutti i maggi andiamo incontro, compagni, con la voce affratellata nel canto”. Ogni mese ha in sé una poesia…

Ma voi non sapete che cos’è l’amore: Bukowski, Carver e il “minimalismo” americano

“La gente saliva sciamando dalla sotterranea. Come insetti, senza volto, impazziti, mi sbattevano contro, mi venivano addosso, mi circondavano, implacabili. Giravano come trottole, si urtavano, si spingevano; emettevano suoni orribili” Charles Bukowski moriva il 9 marzo 1994, venticinque anni fa.…

Keith Flint era un’assoluta visione

Quando comparve, una specie di clown punk, era la metà degli anni Novanta. Keith Flint era un’assoluta visione, una sferzata di vita da lasciarti secco. Con Firestarter accese la miccia di tutto quanto di sconveniente e puro ci fremeva dentro,…

Di tenerezza e macerie, ironia e grazia: i fantasmi umani di J.D. Salinger

Di cosa parliamo quando parliamo di tenerezza? Da quanto personalmente osservato mi sembra ci si riferisca a un territorio-pupazzetto di mossettine, bronci e atteggiamenti cui concedere accoglimento senza temerne ritorsioni. “Ah, com’è tenero/a!”. “Oh, che tenerezza!”. (Non di rado in…