Racconti

L’Italia è uno dei pochi paesi dove mancano riviste di riferimento che pubblicano racconti inediti. Non saremo certo noi a colmare la lacuna, ma ci piace l’idea di stimolare la creatività narrativa. Qui trovate qualche racconto

Specchi, pt.9.

IX. Suonavano gli Interpol nella stanza, l’aria era densa, le nostre sigarette coprivano il sole che entrava dalla finestra, Celine stava dormendo sul letto, io e Sal stavamo rollando l’ennesimo noioso spinello, davanti a noi due Bud mezze vuote che…

Port Ypslon

Improvvisamente quello che volevi può diventare quello che non vuoi. Insegui una certa cosa, e poi quando sei ad un passo dal prendertela, scopri che non ti interessa. E’ la perdita dell’interesse la ragione delle stagioni. Voglio dire, se le…

Specchi, pt.8.

VIII. Sal apre gli occhi, c’è buio nella stanza, accende una candela fatta colare su una bottiglia di vino vuota, un rosso della California, dal gusto aspro ed economico. Al suo fianco, nel letto, Celine dorme. I suoi capelli sono…

Specchi, pt.7.

VII. Lascio troppi soldi al tassista, come per scusarmi del fallimento dei suoi tentativi di parlarmi. Ho passato tutto il viaggio schiacciandomi al vetro, muto, con il respiro che appannava ciò che guardavo e che aveva il sapore dolciastro della…

Istruzioni per uscire dal caos

– Ovvero una pessima imitazione di Cortazar – Spegni il tuo cervello, eventualmente pratica l’annullamento dell’io sotto la doccia: non ci riuscirai. Metti musica: è per questo che piace, spegne il cervello. Voltati, non c’è nessuno che ti osserva, prega…

Specchi, pt.6.

VI.  Nella letteratura c’è sempre un motivo. Ogni azione prelude a qualcosa, un avvenimento, un riconoscimento e anche se cercano di nasconderlo, nulla è affidato al caso. Ogni frase e ogni incontro sono preludio di un cambiamento, della crescita del…

Specchi, pt.5.

V. Stringe la sigaretta tra i denti, la bocca semichiusa, lo sguardo fisso su di me, siamo usciti insieme, il vento assume la sua corrente disinteressandosi di noi. Mi stringo nel cappotto che mi pizzica il collo, devo avere lasciato…

Specchi, pt.4.

IV. Il fatto è che siamo fatti per soffrire, sopportiamo molto più dolore rispetto al peso che possono sollevare le nostre braccia o i chilometri che possono affrontare le nostre gambe, il nostro corpo reagisce ogni volta e la soglia…