Recensioni

Raccogliamo i migliori dischi, proviamo ad ascoltarli, farveli ascoltare e raccontarveli. Dicono che la recensione sia un genere morto, proviamo a vedere se possiamo farlo risorgere

Bill Callahan – Apocalypse

Voto: 7/10 C’era una volta l’America. Non quella della pubblicità e dei grattacieli, delle multinazionali, dell’economia forte, ma quella dei ranch, delle praterie, dei vecchi cowboys. In ogni epoca, quest’America ha avuto i suoi cantori e nella nostra, Bill Callahan…

Explosions in the sky – Take care, take care, take care

Voto: 8/10 La Scandinavia chiama, gli Stati Uniti rispondono. Il post-rock è territorio di conquista per i popoli del nord ma quando a scendere in campo sono gli Explosions in The Sky sembra quasi che l’asticella penda dall’altra parte dell’Oceano…

Cold Cave – Cherish the light years

Voto: 7,5/10 Gli anni ’80 vanno. Il revival anni ’80 va. O quantomeno è dimostrato da gran parte delle uscite discografiche degli ultimi 5 anni. Già i recenti lavori di Editors, Interpol o XX rimandano al gusto per il synth-pop,…

Verdena – Wow

Voto: 7/10 Wow è un disco dei Verdena e questa, che può sembrare una banalità, è invece una delle feature più importanti di questo loro ultimo lavoro. Riassumendo: i Verdena ora sorridono un po’. Un sorriso allucinato, si intenda, non…

Radiohead – The king of limbs

Voto: 8,5/10 Se, tra cento anni, un qualunque museo di arte moderna del mondo decidesse di organizzare una mostra multimediale sul suono del nostro tempo, beh, i Radiohead dovrebbero essere i primi ad essere contemplati. Con i loro album hanno indubbiamente…

Marlene Kuntz – Ricoveri virtuali e sexy solitudini

C’è qualcosa di concettuale nell’ultimo Godano, di meno keatsiano, non è più pura ricerca di bellezza (in effetti cercare la bellezza ossessivamente dopo un po’ viene anche a noia, si matura un perverso amore per la bruttezza – è come…

Deerhunter – Halcyon Digest

La luce fioca, violacea dei Deerhunter s’accende appena parte “Earthquake” e Bradford Cox, una delle personalità più oscure e intriganti dei giorni nostri, ci prende per mano e c’invita ad immergerci in un groviglio di melodie e suoni sognanti d’eterea dolcezza.…

Le Luci della Centrale Elettrica – Per ora noi la chiameremo felicità

“La disperazione è una forma superiore di critica. Per ora, noi la chiameremo “felicità”, perché le parole che voi adoperate non sono più “parole”, ma una specie di condotto attraverso il quale gli analfabeti hanno la coscienza a posto” così…