Recensioni

Raccogliamo i migliori dischi, proviamo ad ascoltarli, farveli ascoltare e raccontarveli. Dicono che la recensione sia un genere morto, proviamo a vedere se possiamo farlo risorgere

Future Islands – On The Water

Voto: 8,5/10 L’aria è autunnale, algida, il primo freddo accompagnato dal lento scrosciare del mare e da campanelle agitate dal vento. Poi il background sfuma, il ritmo si fa sincopato: On the water ti accarezza come una brezza, con la…

Bonnie “Prince” Billy – Wolfroy Goes to Town

Voto: 7/10 Wolfroy Goes to Town è il nuovo lavoro di Bonnie “Prince” Billy, al secolo Will Oldham, che allo scorcio di questo 2011 ripiega in se stesso come foglie d’acanto a cesello su coppe d’argento. Will è ritenuto il…

S.C.U.M. – Again Into Eyes

Voto: 7,5/10 Percorsi esistenziali Londra – New York, con i piedi saldi nella terra inglese e le emozioni, le vibrazioni a riecheggiare la new wave newyorkese. Si fa un gran parlare di post-punk in un’epoca in cui il post domina…

Dente – Io tra di noi

Voto: 7/10 Pare che le responsabilità dettate dal successo di critica e di pubblico pesino anche sulle spalle dei più irresponsabili. Ne sa qualcosa Dente, che, a due anni di distanza da “L’amore non è bello”, deve misurarsi con il…

Zen Circus – Nati per subire

Voto: 7,5/10 Se si potesse descrivere i dischi con un colore, senza sprecare inchiostro e parole vane, il nuovo disco degli Zen sarebbe il nero. Ci avevano già provato a raccontare il nostro paese con il loro primo album completamente…

Dum Dum Girls – Only In Dreams

Voto: 6,5/10 Le circoscrizioni del genere si fanno come i vestiti: uno cuce e si aspetta che non stiano né troppo strette né troppo larghe a chi deve portarsele dietro, è un po’ questa la bellezza del fare critica musicale.…

Bill Callahan – Apocalypse

Voto: 7/10 C’era una volta l’America. Non quella della pubblicità e dei grattacieli, delle multinazionali, dell’economia forte, ma quella dei ranch, delle praterie, dei vecchi cowboys. In ogni epoca, quest’America ha avuto i suoi cantori e nella nostra, Bill Callahan…

Explosions in the sky – Take care, take care, take care

Voto: 8/10 La Scandinavia chiama, gli Stati Uniti rispondono. Il post-rock è territorio di conquista per i popoli del nord ma quando a scendere in campo sono gli Explosions in The Sky sembra quasi che l’asticella penda dall’altra parte dell’Oceano…