Art & Style

Un ponte tra passato e futuro: Future Vintage Festival vi aspetta a Padova

Questa settimana Padova vi aspetta per il Future Vintage Festival, e non è un caso se le coordinate temporali di questa ottava edizione del festival siano 1980-2030: un incontro tra passato e presente, futuro e vintage.

Del resto viviamo ancora un culto da retromania compulsiva: mentre tutto schizza via a velocità disarmante nell’era digitale e interconnessa, una sorta di schizofrenia dal movimento opposto invade le nostre menti e ci persuade a celebrare il passato. Che si tratti di retaggi retrotopici alla Bauman, o di semplice culto di oggetti (un vinile, l’edizione Gallimard di un vecchio libro, i suoni synth anni ’80, o un abito hippie), pare che la nostra ossessione per il passato sia un flirt ancora da concludersi. O consumarsi.

Così è successo recentemente anche al grunge, ormai abbastanza vecchio da poter diventare un’epopea da ri-consumare. In fondo il vintage ha l’aspetto di un’àncora, una via di salvezza da presente e avvenire. Tuttavia è anche un ponte di comunicazione verso il futuro. Se parliamo di oggetti fisici da possedere, una giacca in pelle vintage è più bella: sarà merito del materiale, della nostra pura ossessione e devozione al passato, di quel plusvalore che è il tempo e il denaro risparmiato. Inoltre porta con sé il mistero di chi l’ha indossata prima di te. E le ipotesi future sull’oggetto sono ancora imperscrutabili.

Forse per questo uno dei claim del Future Vintage Festival è “Il Vintage è l’origine di un domani con più spazio“. E se parliamo di claim dal sapore retrò, come usa ripetere ogni anno uno dei festival italiani dell’estate – l’Ypsigrock siciliano -, “il futuro è già nostalgia“. Siamo esseri umani inevitabilmente nostalgici? portati a ri-celebrare il passato come successo in epoche neoclassiche?

Diversi i focus degli appuntamenti che vi aspettano a Padova dall’8 al 10 Settembre. Moda, musica, giornalismo, fotografia, tecnologia: un magnifico sincretismo di linguaggi e contaminazioni, con ospiti importanti e workshop, mostre e concerti.

Gli appuntamenti culturali legati alla moda

Simbolico come l’EXPO Marketplace si svolga nell’Agorà del XVI secolo ristrutturata in vetro e acciaio, a ricordare che le due anime del festival sono passato (vintage) e futuro (future). Tre sottoculture saranno invece al centro di un salone espositivo in mostra per tutte e tre le giornate del festival: Grunge, Hip Hop e Gabber. Dal Bronx di New York alla Seattle dei Novanta, tendenze contro-culturali che hanno ispirato e continuano a lasciare il loro segno su presente e futuro. Kurt Cobain non avrebbe mai immaginato di diventare un’icona di stile.

Anche i workshop proveranno a indagare trasformazioni ed evoluzioni, come l’appuntamento dell’8 Settembre 80’s-90’s Style Tribes: dagli Yuppies al Grunge
, o quello dedicato all’iconografia femminile a cavallo tra Ottanta e Novanta, tra lo stile di Kate Moss e quello di PJ Harvey (ancora oggi, le imitazioni si sprecano).

La musica parte al ritmo di Carmen Consoli 

Concerto inaugurale del festival è quello di Carmen Consoli giovedì 7 Settembre, al Caffè Pedrocchi: un live acustico a chitarra che segna il ritorno nella dimensione intima della cantantessa siciliana. Ma non è il solo appuntamento votato alla musica del Future Vintage.

Due incontri in particolare proveranno a connettere le due anime del festival, perduto tra il retrò nostalgico del passato e il futuro che ci è davanti. Enrico Ruggeri racconterà il suo libro sabato 9 Settembre, mentre l’8 sarà Cosmo protagonista di un incontro in cui parlerà del suo ruolo di voce nuova del cantautorato italiano votato all’elettronica.

Sul palco invece troveremo anche i live di KLUNE, Bruno Bellissimo e LTJ Experience, con dj set a condire le serate. Insomma, il Vintage promette di accontentare anche gli amanti del suono e gli aspiranti melomani. E infine, per comprendere il nostro paese, non poteva mancare un’esposizione su Vasco Rossi, una mostra della carriera del cantante che ripercorre anche un pezzo di storia all’indietro nel tempo. Chi siamo, da dove veniamo, eccetera. 

Future Vintage è anche fotografia

Perché la fotografia è testimonianza, ci aiuta a vedere il passato e – perché no – calcolare ipotesi future. L’evoluzione di arte, moda, lifestyle, cultura, catturata nell’arte dello scatto, che oggi è diventata ancora più presente nel nostro quotidiano grazie anche a social dedicati alle foto come Instagram. Inseguendo questo trend, il festival propone un incontro con Andrea Cortese (marketing director) e Simone Bramante, fotografo da 80 mila follower su Instagram, che discuteranno di second hand economy, l’economia della compra-vendita online.

Laboratori di fotografia gratuiti vi aspettano, ma anche esposizioni e workshop. Interessante la Wired Exposition a cura di Mattia Balsamini, fotografo friulano, o la mostra su Rimini anni ’90 a cura di Luca Santese e Pasquale Bove.

Del resto l’immagine catturata dagli scatti diventa un processo centrale per comprendere e connettere.

Giornalismo e nuovi mondi

Wired è il main partner del Future Vintage quest’anno, e infatti sarà centrale l’appuntamento Wired Evolution al festival dell’8 Settembre, al Centro Culturale Altinate. Il vicedirettore di Wired Omar Schillaci discute con Mattia Balsamini e Massimo Pitis di quello che ha permesso a Wired Italia di diventare sempre più importante nel panorama editoriale del paese. Le chiavi del successo di un magazine che punta su innovazione e tecnologia.

Da segnare in agenda anche i tre incontri con Ferruccio De Bortoli, Peter Gomez e Carlo Freccero: per comprendere il giornalismo nostrano e i suoi mondi.

Se parliamo di giornalismo non possiamo nel 2017 non tener presente anche l’impronta fondamentale delle nuove tecnologie, e come queste abbiano cambiato la natura del giornalismo contemporaneo, e il suo aspetto.

Ma Future Vintage non dimentica la tecnologia

Incontri come quelli con Salvatore Aranzulla e Milo Manara sono anche l’occasione di riflettere sull’incontro tra la nostra società e le tecnologie. Due personaggi diversi, ma che possono offrire due spunti complementari al nostro mondo.

Del resto quest’anno il festival collabora anche con MARKETERs Academy, una realtà digital based gestita da un team di millennials impiegati in alcune delle migliori agenzie e multinazionali italiane e straniere.

Il digitale ci circonda, è qui tra noi, è quello che realmente connette passato e presente, futuro e vintage.

L’INTERO PROGRAMMA DEL FUTURE VINTAGE FESTIVAL LO TROVATE SUL SITO

FUTURE VINTAGE FESTIVAL vi aspetta

dall’8 al 10 SETTEMBRE a Padova