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Summer recap | I migliori concerti dell’estate 2017

Condensare un’estate intera in pochi scatti e parole è difficile, ci proviamo con la stagione dei festival e dei concerti, una collezione dei migliori live che hanno attraversato tutto il paese da costa a costa, da Nord a Sud. Vogliamo catturare quello che è successo, raccontarvelo, farvelo rivivere. La nostra estate è cominciata sin dalla tarda primavera allo Spring Attitude di Roma, è passata sotto il Castello e le stelle di Ferrara, è arrivata giù fino in Sicilia per lo Zanne e l’Ypsigrock Festival, e poi è risalita su, al TOdays di Torino, per concludersi nella bella Emilia in cui abbiamo alzato i calici al cielo per brindare al Bleech Festival e alla fine dell’estate. Il nostro spirito indipendente è randagio: abbiamo amato l’estate, e ora è già tempo di prepararsi all’autunno. Buona lettura.

Il coraggio delle scelte | SPRING ATTITUDE, Roma

Line up come sempre votata a raccogliere il meglio della proposta elettronica contemporanea, quella dello Spring Attitude, con un’occhiata anche al made in Italy (è il caso dei Drink To Me o del producer Clap! Clap!). Quest’anno sul palco arrivano Jon Hopkins, Nathan Fake, i Suuns, i Forest Swords e una delle sorprese dello scorso anno, Jenny Hval.

«Mi trovo allo Spring Attitude Festival, divertito ed incredulo, e le sensazioni che provo in quel momento mi riportano alla mente l’episodio dei manifesti pubblicitari di qualche tempo addietro. E non posso fare a meno che sorridere e tornare a precipitarmi sotto palco per il prossimo concerto, con una piccola consapevolezza in più: l’Italia, Roma in particolare, a livello artistico, stanno smettendo rapidamente di essere provincia musicale. E di questo non potrei essere più felice ()»

Come stare, dove stare | HANDMADE FESTIVAL, Guastalla (RE)

L’Handmade Festival di Guastalla (RE) è una realtà da difendere, il festival fatto a mano che offre concerti, djset, mercatini e buon cibo. Decisamente quello che ci serve sul finire della primavera per rilassarci e caricarci in vista dell’afa estiva. Quest’anno arrivano i Califone direttamente da Chicago, la classe di Chris Cohen, e il cosmic rock dei Föllakzoid.

« Si tratta di un modo diverso di vivere un festival, una versione slow che ti spinge a scoprire, senza tensioni, e magari appassionarti a quello che non avresti mai pensato. Amicizie, più che sconosciuti da evitare o da guardare con sospetto. Una lezione su come la musica serva per dare un senso ai legami e a come sia più bello farlo quando si è nella propria dimensione. ()»

Le stelle del Castello | FERRARA SOTTO LE STELLE

Il cartellone del Ferrara sotto le stelle si è confermato fra più importanti del nostro paese, da Agnes Obel al ritorno di una vecchia cara band come i Fleet Foxes, gli Alt-J e i White Lies, poi Le luci della centrale elettrica e Thegiornalisti. La magia delle stelle sopra di voi, nessuna legge morale dentro di voi, solo una voglia matta – veramente matta – di divertirsi.

«La questione emotiva è ancora preponderante, ci finisce dentro chi avevamo attorno, col kway o parecchie nuove energie da bruciare. C’entra anche l’hype che gli Alt-J si portano dietro e la conseguente necessità di vedere tanti cellulari alzati. Ma sono quei momenti in cui chiudere gli occhi e cullarsi, anche da soli, perché non manca chi è come te. ()» 

«Quando si parla di un concerto dei Fleet Foxes soffermarsi sulle loro capacità tecniche, sul loro songwriting e sulle solo doti canore sarebbe scontato. Ma ciò che invece non lo è, è il talento che hanno mostrato nel riuscire a comunicare col pubblico in modo così spontaneo e intimo. ()» 

The sound of | INDIEROCKET, Pescara

Ogni anno all’Ex Caserma di Cocco di Pescara l’estate parte con le marce alte dell’IndieRocket Festival. Un vento fresco ci culla sul fronte orientale, e anche quest’edizione si presenta giovane e fresca con un cast dal retrogusto psichedelico (Clinic), electro (Dengue Dengue Dengue), e all’occorrenza allucinogeno (Peaking Lights). Se siete stanchi dei fuochi di San Giovanni questa tre giorni a Pescara è la direzione.

«Possiamo parlarne come di un festival veramente alternativo, che è anche frutto di una collaborazione tra le associazioni culturali sul territorio (IndieRocket, Movimentazioni) e gli enti pubblici che sostengono il festival (Regione Abruzzo, Comune di Pescara)()» 

Conferma emiliana | ARTI VIVE, Soliera (MO)

Dopo gli annunci di Kevin Morby e His Clancyness ad Arti Vive arrivano anche Blonde Redhead e Xiu Xiu si aggiungono al cast del festival: portiamo già in bocca il sapore emiliano delle splendide location che promette il festival, tra piazze e castelli.

«Il festival dimostra di essere una realtà via via più solida nel panorama emiliano con una risposta del pubblico sempre più positiva ed entusiasta. La varietà della proposta, con una selezione mai banale, e una location particolarmente suggestiva, rappresentano i veri punti di forza che stanno permettendo a Arti Vive una rapida e meritatissima crescita che speriamo di poter testimoniare ancora a lungo()» 

La perla del Canavese | A NIGHT LIKE THIS, Chiaverano (TO)

Dalle parti di Torino, a Chiaverano, da qualche anno c’è l’A Night Like This, festival che quest’anno promette 3 giorni di musica e una proposta di 30 band su 5 palchi diversi. Tra le location quella sul Lago Sirio con concerti in unplugged è quella che solletica di più la nostra curiosità. L’obiettivo del festival in fondo è quella di regalare al pubblico un’esperienza diversa, lontana dalle città e il suo noise, una piccola pausa nel verde che ci ha cullato nelle notti d’estate.

«Il cuore batte forte mentre torniamo a casa. Il finestrino abbassato, il respiro leggero e la notte liquida tutta intorno. Con un tappeto di stelle sopra le nostre teste guardiamo Chiaverano allontanarsi. Abbiamo trovato un luogo dove stare semplicemente bene, che poi non è mai facile stare completamente bene e se a farlo è un festival non possiamo che complimentarci. Non ci vogliono tante parole, A Night Like This Festival va vissuto()» 

(Mai) chiudere il cerchio | La lezione degli Arcade Fire, Firenze Summer Festival

«Gli Arcade Fire anche stasera hanno dimostrato — e lo hanno fatto con una naturalezza disarmante — che chiudere un cerchio non vuole necessariamente ritornare sui propri passi e ripetersi in un endless loop che manderebbe in tilt anche il più sofisticato algoritmo, ma che basta — si fa per dire, mica semplice — aggiungere una terza dimensione all’equazione della curva per uscire dall’impasse e finire a giocare a rincorrersi lungo una specie di spirale 3D (tecnicamente credo si chiami elica— ma vorrei evitare di ammazzare la poesia con nozionismi di geometria spaziale), salendo così all’infinito lungo una sorta di DNA in continua evoluzione.

Verso chissà cosa.
Chissà per quanto. ()» 

La normalità della follia | FLOWERS FESTIVAL, Collegno (TO)

Per quest’edizione il Flowers Festival sceglie di inaugurare il 9 Giugno con il concerto di Diamanda Galás come piccola preview del festival. Poi a Luglio ci dà dentro, al Parco della Certosa di Collegno, in provincia di Torino, immersi in una cornice verde, quest’anno arrivano gli Einstürzende Neubauten a far casino, e poi tanti nomi italiani, dai Baustelle a Mecna. Nel bel mezzo dell’estate è rilassante sorseggiare una birra al parco cullati dalla musica.

«Uno degli esempi più interessanti e vivaci del panorama italiano è il Flowers Festival, la rassegna di casa nel Cortile della Lavanderia a Vapore all’interno del Parco della Certosa di Collegno, che è arrivato alla terza edizione, dimostrando una particolare abilità comunicativa. I temi centrali di quest’anno sono stati due: la follia e la nuova canzone d’autore italiana. La scelta di intraprendere questo duplice percorso è allo stesso tempo tanto spontanea quanto difficile da rendere comprensibile a tutti. ()» 

L’energia dei Soulwax, la solennità degli Einstürzende | ZANNE FESTIVAL, Etna

Torna lo Zanne Festival quest’estate, e lo fa con un promo spettacolare che recita: Etna, a journey to the center of the earth. Line up ricca e varia, che è partita subito con le marce in quinta e l’annuncio degli Air, aggiungendo poi nomi come Einstürzende Neubauten e of Montreal, e i freschissimi The Mistery Lights. Il tutto immersi in una location sotto le pendici dell’Etna, la pineta di Monti Rossi di Nicolosi, che fu raccontata anche da Goethe nei suoi viaggi in Italia. Esperienza che ci riporterà alla memoria le tappe di quello che fu il Gran Tour dei viaggiatori che esploravano il nostro paese, metteteci anche la musica e il gran festival è servito.

«Nonostante l’improvviso e inaspettato cambio di location dai Monti Rossi di Nicolosi alle pendici dell’Etna al Parco del Castello D’Urso Somma di Catania, lo Zanne Festival ha mantenuto le promesse, confermando la sua vocazione da festival importante con live intensi e set splendidi. ()» 

Dritti al punto | ACIELOAPERTO, Cesena

Ogni anno il cast dell’acieloaperto è ricco di bei nomi, e anche l’edizione 2017 punta su un mix di artisti affermati come Devendra Banhart, The WailersTrentemøller  e Primal Scream, a protagonisti dirompenti degli ultimi mesi, come i Cigarettes After Sex, il tutto chiuso dal maestoso concerto dei Daughter. Bisogna andare a Cesena, scegliete il nome dal cartellone e fate un giro: il fascino dei luoghi si mescolerà al buon sapore della musica.

«È così che dovrebbero finire le cose ed è così che è finita anche quest’edizione di acieloaperto, con una luna coraggiosa che prende la rincorsa fino ad arrivare più in alto che può per bisbigliarci un arrivederci e lasciare spazio al giorno.()» 

In Calabria tutto bene | COLOR FEST, Lamezia Terme (CZ)

La Calabria è viva e lotta insieme a noi. Il Color Fest ormai è un appuntamento fisso dell’estate del Sud, e anche per quest’edizione sceglie un cast tutto italiano con una proposta varia, dai Gazebo Penguins a Nada in coppia con gli A Toys Orchestra. Una due giorni tra le spiagge e la musica agli inizi del caldo agosto è quel che ci voleva.

«Quest’anno il ColorFest, alla sua V edizione, ha riunito circa quindici artisti che hanno suonato sui suoi due palchi, tra cui il main stage Stefano Cuzzocrea, situati presso l’Abbazia Benedettina di Lamezia Terme. La qualità del Festival è tangibile e trapela sia dalla lineup che dall’impeccabile organizzazione che lo caratterizza.()» 

Oltre il tempo e lo spazio | YPSIGROCK, Castelbuono (PA)

Il mare della costa siciliana, la ricotta di pecora, la meravigliosa location di Piazza Castello, e una proposta musicale sempre all’avanguardia. Anche per quest’edizione la line up del festival conferma la vocazione alla qualità dell’Ypsigrock Festival, dai Beach House ai Ride ce n’è per tutte le orecchie. L’Ypsigrock si conferma come l’isola felice dell’estate italiana votata ai festival, e non è un caso se è diventato il festival più conosciuto nel paese anche all’estero. Andate a fare un giro e capirete perché sprechiamo tante belle parole per questa piccola perla del Sud.

«Mentre sul palco Victoria comincia ad agitare la testa ed i suoi lunghi capelli forsennatamente a ritmo di batteria, il freddo si inizia anche a far sentire ma è tutto troppo bello per desistere e quando finisce la conclusiva Myth ho collezionato sei stelle cadenti.
I desideri? Uno di certo è tornare ad Ypsigrock nel 2018.
()» 

Luce d’agosto | TODAYS, Torino

L’estate torinese si conclude con la terza edizione del TOdays Festival, che quest’anno ci regala un’emozione dopo l’altra con gli annunci della sua line up. Date un’occhiata: c’è PJ Harvey, che non ha bisogno di presentazioni, il ritorno di Richard Ashcroft (Verve) in versione solista, il pazzo Mac DeMarco, una cuccagna che vale un giro a Torino sul finire dell’estate.

«Le persone hanno riempito questi luoghi di pensieri, idee e discorsi e continueranno a farlo finché ci sarà la possibilità di trovare qualcuno che ascolti le loro richieste. Mentre torniamo a casa pensiamo già all’edizione 2018, chissà cosa ci riserverà, chi calcherà questo palco e quante e quali saranno le novità. La macchina di TOdays non dorme mai e sappiamo che non troppo tardi ci darà degli indizi, ma adesso è arrivato il momento di chiudere gli occhi almeno fino a domani mattina. La trasformazione parte dalla ricerca continua, anche nei momenti di riposo.()» 

Complicata essenzialità | Thom Yorke e Jonny Greenwood a Macerata

«Perché la salvezza — da una vita, da una carriera, da un terremoto, non fa poi così differenza — in certe occasioni la puoi trovare lì, accasciata ma ancora viva, in bella vista, giusto a metà tra il kicking e lo squealing della gente che urla scappando tra le macerie, a galleggiare sopra un mare di panic e di vomit generato dall’ascolto delle intercettazioni o dei commenti strumentali degli squali e degli avvoltoi di turno, sempre protratta verso un futuro fatto di piccoli passi superficialmente scambiati per gocce nel mare, un futuro che ormai abbiamo scoperto essere “inside us, not somewhere else”, un futuro (ri)costruito mettendo in fila uno dopo l’altro, uno sopra l’altro, tutti i mattoncini rimasti, tutti i cocci raccolti da terra con testardaggine e speranza, tutti i minuscoli momenti di intimità e calore, in cui non c’è niente di male se anche i gelidi computer di un tempo non sono più così OK.

Momenti come questo. ()» 

In alto i bicchieri, la festa non si ferma | BLEECH FESTIVAL, Piacenza

Ci piace il Bleech Festival di Piacenza e sappiamo che chi lo organizza ha il desiderio di vedere la propria città piena di vita e di musica. Per questo motivo vi invitiamo a fare un giro al Parco della Cavallerizza il primo weekend di settembre, scoprirete non solo nuove band e cantautori, ma anche tantissimi piatti regionali e un mercatino artigianale che vi farà brillare gli occhi.

«I sorrisi stampati, le mani che si sfiorano e si cercano, gli occhi che lampeggiano, sono questi i volti di coloro che non smettono di sognare nemmeno di giorno. Vincere una scommessa vuol dire anche non finire mai di tagliare nuovi traguardi. In alto i bicchieri, brindiamo ai rischi che si trasformano in solide realtà. God Bless Bleech Festival!()» 

Contributors: Francesco Pattacini, Giulio Pecci, Veronica Ganassi, Ilaria Del Boca, Simone Fiorucci, Seppino Di Trana, Francesco Chianese, Erika Fiumi, Francesco Marini

Fotografie di: Alessia Naccarato, AliSe Blandini, Francesco Marini, Giulio Pecci, Simone Fiorucci, Maurizio Vaccariello, Nico Orlandino, Marta Castaldo, Michele Costa