Addio a Jack Hirschman, il poeta di North Beach

Non chiamatelo Beat. Jack Hirschman era troppo giovane per essere un Beat. Chiamatelo bohémien e ricordatelo come amava definirsi lui: l’instancabile poeta proletario; o se preferite, come il ragazzo che vide Dylan Thomas declamare i suoi versi per l’ultima volta;…

Addio a Lawrence Ferlinghetti

Quando ho visitato San Francisco per la prima volta ero ancora troppo piccola per comprenderne pienamente il fascino. Non sapevo del ruolo predominante che la città aveva rivestito nella scena controculturale degli anni ‘60, e che gruppi leggendari come Jefferson…

Alberto Rollo, una vita tra editoria e scrittura

“Una sera mi sentii esaurito, mi veniva meno l’attenzione; dunque lo salutai e andai a dormire. La mattina dopo, con mio grande stupore, lo ritrovai esattamente dov’era, non s’era mai mosso dalla sua scrivania. Gli dissi: Ma non ti sei…

La strega, la rabbia, il desiderio | Intervista a Rebecca Tamás

Di poesia se ne legge poca, troppo poca. Forma di linguaggio inspiegabilmente snobbata dalla maggior parte dei lettori, forse perché considerata difficile nonostante sia l’unica – o comunque la più precisa – per far brillare di vivida lucidità le immagini…

CapoVersi | Tre poeti per l’autunno

Le prime tre uscite della nuova collana di poesia CapoVersi di Bompiani sono dedicate ai poeti Nicanor Parra, John Ashbery e Vladislav Chodasevič

Non si può vivere senza poesia

Persino nelle librerie affollate all’angolo della poesia ci ritroviamo troppo spesso da soli. Eppure a pensarci la poesia è il primissimo vagito dell’umanità, laggiù dove inizia la storia orale del mondo cantano i poeti e ci trafiggono con le loro…

Lawrence Ferlinghetti: come essere beat e arrivare ai cento anni

Nel 1956 l’editore della City Lights Books Lawrence Ferlinghetti pubblicò Howl and Other Poems – sapeva che probabilmente sarebbe stato uno schiaffo in faccia al buonsenso comune, con quelle menti migliori di un’intera generazione distrutte dalla pazzia che si trascinavano tra…

Quando i sovietici processarono Iosif Brodskij e la sua poesia

Nel 1963 il poeta russo Iosif Brodskij viene accusato dalle autorità sovietiche di “parassitismo”. La sua poesia è giudicata “troppo indipendente” rispetto ai canoni sovietici, così nel 1964 inizierà il processo al poeta, che lo condannerà a 5 anni di…