Quando muore un poeta gli uccelli hanno una traiettoria in meno diceva Alda Merini. Anna Toscano è andata via, troppo presto, ma la sua voce resta tra noi. Lei che ha saputo sempre (ri)dare voce a scrittrici a cui era…
Il concorso di Sara Mesa: l’alienazione e la macchina burocratica
Il concorso è l’ultimo libro di Sara Mesa, uscito per La Nuova Frontiera nella traduzione di Elisa Tramontin. Il libro ci porta nella vita di una ragazza neolaureata alle prese col suo primo contratto a tempo determinato nella pubblica amministrazione.…
La ragazza di luce: l’esordio di Antonucci
Un paese sventrato e una serie di esistenze, anch’esse mutilate. Questo potrebbe essere il nucleo fondamentale dell’esordio di Germano Antonucci, La ragazza di luce (Terrarossa). Forse non a caso il paese (immaginario) dove si svolgono i fatti narrati si chiama Lume,…
I diari della Trap
Alcuni dicono che si invecchia realmente quando non si capiscono più i fenomeni attuali. Ci sono caterve di articoli pseudo romantici in cui ci viene spiegato che non smettiamo per tutta la vita di ascoltare la musica che ascoltavamo a…
Di treni, stazioni, incontri: il nuovo libro di Gianni Montieri
È più forte di me, non riesco e parlare dell’ultimo libro di Gianni Montieri senza montare dentro la mia testa una playlist ideale di canzoni legate proprio al treno. Il treno è sempre il treno sentenziava Renato Pozzetto nella celeberrima…
Lo sbilico: viaggio nella mente di uno scrittore
“Se una cosa la puoi scrivere, allora vuol dire che la puoi capire”. Così diceva uno dei personaggi di Tempesta madre, libro di Gianni Solla, edito da Einaudi qualche anno fa. Ed è proprio a questa frase che ho pensato…
Una storia di periferia
“È questo che bisogna fare nella vita, no? Cercare di sopravvivere un giorno dopo l’altro e trovare un modo per alleviare il dolore” GAP, grottesco adolescenziale periferico, l’ultimo libro pubblicato da Placido Di Stefano con Neo edizioni, può essere tante…
Una partita a due col lettore | La luce inversa di Mota
“…nel nostro caso, l’amore sarebbe semplicemente un’integrazione disastrata e disfunzionale, comporterebbe una quota aggiuntiva nel valore cumulativo del guasto…” Innanzitutto una suggestione, una casa in mezzo al niente, come quella dove si rifugia Christiane F. alla fine del suo calvario…