Con il singolo “Malencunia” gli Inude aprono una nuova fase: il loro sound indie-tronico e alt-pop, si stratifica, lasciandosi attraversare da sonorità, immagini e richiami che affondano nel territorio di origine. Ne nasce un brano che trasporta via, un trip interiore sospeso tra inquietudine e abbandono, tra desiderio di partire e incapacità di staccarsi da ciò che ci trattiene.
Così il gruppo sulla nuova canzone: “È resa, è un sentimento che non passa ma diventa parte del paesaggio. In questo brano la malinconia non è solo uno stato d’animo, ma un elemento fisico: è sale che al contempo arricchisce e inaridisce, è onda che si infrange e muore sulla sabbia”. Fino ad ora gli Inude hanno cantato in inglese, “Malencunia” si apre per la prima volta anche all’italiano e al dialetto, elementi che ampliano ulteriormente l’immaginario del gruppo e rendono ancora più profondo il legame con la terra da cui provengono: il Salento.
Dopo l’uscita di “Split” e “Cent’anni” nel 2025, il nuovo singolo vede la partecipazione del Canzoniere Grecanico Salentino, e anticipa il loro prossimo album, in uscita nel corso del 2026.