Arriva oggi a Roma il secondo capitolo del grande progetto espositivo con cui il MAXXI omaggia Andrea Pazienza nel settantesimo anniversario della sua nascita. “Andrea Pazienza. Non sempre si muore“, a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti, raccoglie il testimone dalla mostra La matematica del segno al MAXXI L’Aquila – dedicata agli anni di formazione e ai primi geniali esperimenti – per completarne il racconto. Un progetto in due capitoli che rinnova l’impegno del MAXXI nella promozione degli artisti che hanno segnato la cultura del Novecento italiano e anticipato molte delle domande che l’arte del XXI secolo si pone ancora oggi.
Il titolo è tratto da una lunga intervista rilasciata da Pazienza al celebre conduttore radiofonico e televisivo britannico Clive Griffiths nel 1988, poco prima della morte: «non sempre si muore». Un’affermazione che vale per un artista capace di vivere con straordinaria intensità, e per le sue opere, che continuano a essere vive e a parlare al cuore del pubblico.
Tra le opere più attese, il murale che Pazienza realizzò dal vivo, in appena tre ore, nel 1987 alla Mostra d’Oltremare, durante la quarta Fiera del Fumetto. Opera monumentale – otto metri di lunghezza per due metri e mezzo di altezza – che raffigura una venatio, una lotta di guerrieri e animali, ambientata in un’antichità classica che proprio in quel momento storico stava appassionando Pazienza.
Il percorso espositivo copre l’intera carriera di Andrea Pazienza, dagli anni della formazione fino alle ultime opere – sviluppandosi per stanze tematiche e per colori.
Andrea Pazienza. Non sempre si muore
a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti
24 aprile 2025 – 27 settembre 2026 | Maxxi Museo Nazionale delle arti del XXI secolo – Roma