Il 2 giugno inaugura a Barcellona la mostra “Infrarrealismo. La insurrección permanente”, dedicata al movimento poetico emerso in Messico nella metà degli anni Settanta. Se avete letto i Detective Selvaggi di Roberto Bolaño sapete di cosa stiamo parlando: di realismo viscerale e poesia, DF e Città del Messico. La mostra riunisce quasi 200 opere, lettere, poesie, libri, manifesti e riviste, di un movimento poetico che voleva fondere arte e vita – a partire dal Manifesto infrarealista di Mario Santiago Papasquiaro. L’inaugurazione si terrà martedì 2 giugno alle ore 19:00 alla Casa Amèrica Catalunya, con letture di poesie degli infrarealisti Bruno Montané (l’intervista qui), Pita Ochoa, Rubén Medina e Jorge Hernández “Piel Divina”. Il discorso di benvenuto sarà tenuto da Marta Nin i Camps, direttrice di Casa Amèrica Catalunya. La mostra sarà presentata da Juan López Hurtado, direttore della Collezione López-Triquell, e da Rubén Medina, curatore della mostra.
Infrarrealismo. La insurrección permanente sarà a Barcellona fino all’11 dicembre

Il programma delle attività:
Mercoledì 3 giugno. Conversazioni: Riflessioni e attualità sull’infrarealismo a 50 anni dalla sua nascita
Giovedì 4 giugno, ore 19. Conferenza performance. Historia encontrada en una servilleta.
Venerdì 5 giugno, ore 20. Proiezione documentario Un viaje a Estridentópolis