Sinofagia (ADD Editore, traduzione di Giulia Massellucci) è una raccolta di racconti horror, curata da Xueting C. Ni, che ha la capacità di andare oltre la raccolta dei soli testi. Sinofagia vive di un piccolo ibridismo, non di stile, ma di struttura, con i racconti che vengono di volta a volta accompagnati da brevi compendi che ne spiegano la mitologia, la critica sociale ed i riferimenti storici. Tutti i racconti sono infatti intrisi profondamente di quelli che sono elementi legati tanto alla storia millenaria della Cina, alle sue leggende, alle sue dinastie, quanto al suo incredibile e moderno sviluppo che l’hanno resa l’odierno enorme Stato Cibernetico. Il titolo della raccolta rimanda semanticamente al gesto della fagocitazione, all’azione quotidiana del mangiare, con ogni racconto che offre un diverso ritmo e un diverso appetito: alcuni hanno ritmi che rimandano ad inghiottimenti rapidi, altri vanno sbocconcellati, altri ancora sorseggiati con un brodo caldo, un saliscendi di stili, tematiche e capacità metaforiche, che da un lato crea sicuramente elementi di discontinuità, anche nell’apprezzamento del singolo autore, ma che allo stesso tempo genera aperture e visioni con la gradazione più ampia possibile, coprendo storie, campi e nodi differenti.
Il lettore si muove tra case infestate, cimiteri, boschi, megalopoli e piccoli villaggi. La raccolta messa insieme da Xueting ha una pluralità geografica in grado di mettere il lettore non solo davanti alla Cina, ma alle Cine, passando dalle province montuose, alle immense pianure sino ad arrivare a Chongquing e alla sua municipalità di oltre 30 milioni di abitanti. Nei personaggi scorre la storia della Cina così come scorrono le sue generazioni, studenti, adulti, militari, giovani coppie, anziani saggi, e poi fantasmi, demoni, spargimenti di sangue e sacrifici come tradizione horror vuole.

Sinofagia inoltre è un testo profondamente politico intriso di tutti quelli che sono stati i grandi cambiamenti dell’economia e della società cinese letti allegoricamente attraverso gli eventi incredibili raccontati dagli autori selezionati per la raccolta: l’impero, il mondo agricolo, il Grande Balzo in avanti, l’apertura al mondo di Deng Xiaoping e il socialismo con caratteristiche cinesi, la folle corsa immobiliare, la “gestione politica” di oltre un miliardo di persone. Ad essere messe al centro sono spesso le dimensioni contrattuali come il matrimonio, la registrazione di una morte, l’acquisto di una casa, il che mette in mostra l’idea di una enorme macchina burocratica che in modo o nell’altro segna pesantemente la vita dei cittadini del Dragone. Gli autori si muovono tra piccoli riferimenti all’interno dei racconti che però riescono a gettare luce sulla via metaforica utilizzata dall’orrore che non rimane fine esclusivo del piacere della storia, ma che nella maggior parte del tempo è veicolo trasmissione.
Ed è proprio da questo punto di vista che diventa prezioso ed arriva in soccorso l’apparato saggistico che accompagna tutti i testi, a partire da una introduzione corposa passando per quelli che sono brevi capitoletti dedicati. La scelta di impostare l’ordine nella forma racconto-saggio, quindi come una piccola e sempre nuova postfazione, aiuta il lettore a non perdere la magia dell’orrore riempiendosi di nozioni sin dall’inizio permettendogli invece di fare luce successivamente come se si accendesse finalmente un fiammifero in un altro polveroso che ma cha ha appagato i sensi orrorifici.
Sinofagia per la sua struttura risulta quindi tanto un testo squisitamente narrativo quanto uno spazio di apprendimento, uno strumento stesso per addentrarsi all’interno dei testi della cultura cinese che così collegati alla storia di questo Paese che in realtà ne contiene una moltitudine. Uscirete dalla lettura intrisi di sangue imparando qualcosa di nuovo, ma soprattutto, non mangerete mai più una hotpot con gli stessi occhi.