Confidenza di Domenico Starnone nel film di Daniele Luchetti

Confidenza è un romanzo di Domenico Starnone, pubblicato nel 2019 da Einaudi, che dopo Lacci (2014) e Scherzetto (2016), chiude una trilogia dedicata a sentimenti e relazioni umane (umanissime). Confidenza, dal 24 aprile 2024, è anche un film uscito nelle sale con la regia di Daniele Luchetti. Non è la prima volta che Luchetti porta sul grande schermo le parole di Starnone. Era già successo per Sottobanco, portato sia a teatro con lo spettacolo omonimo e poi al cinema sotto al titolo La scuola, e con il più recente Lacci (2020). Alla luce di questo, la materia-romanzo era già in buone mani. E infatti.

Confidenza, il romanzo, è un buonissimo libro in cui c’è tutta la vita di una coppia e anche di quelle persone che intorno a quella coppia negli anni gravitano e continueranno a gravitare, forse per sempre. È un romanzo psicologico, martellante, bugiardissimo eppure a suo modo sincero. Un libro che, al netto della storia, racconta persino la scuola in modo onesto e diretto, facendosi portatore di un nuovo slancio pedagogico riconducibile al protagonista, Pietro Vella, che di lavoro fa l’insegnante, come lo stesso Starnone. Un insegnante attento a tutti i suoi alunni, che si preoccupa per loro, più che dei capitoli ancora da affrontare per portare a termine il programma prima della fine dell’anno. Un professore di lettere al liceo sempre modesto, che più tende a svalutarsi ([…] cosa sono io in confronto a loro: un cervello povero con una spolveratina superficiale di istruzione) e a ridurre tutto quello che fa a delle sciocchezze, dei momenti di lezione alternativi, più viene amato e cercato dai propri alunni ed ex alunni. Nel film è interpretato da Elio Germano, che riesce perfettamente nel ruolo. Gli uomini di Starnone, in genere, non sono mai amabili, ma sono sempre molto amati e desiderati. Pietro Vella è un maschio di Starnone.

– Perché m’è venuto questo desiderio.

– Te lo dovevi tenere per te, è una sciocchezza, non si dicono tutti i desideri.

– Ci sono sciocchezze che sono bellissime sia a dirle che a farle.

– Le sciocchezze sono e restano sempre sciocchezze.

Confidenza, il film tratto dal romanzo, è un buonissimo film, è trasposizione non didascalica che decisamente non ti aspetti. Una pellicola spiazzante e capace di tutto, che riprende la storia di Starnone e la porta al livello successivo. Perché, se il primo compito della letteratura è raccontare la vita delle persone nei secoli dei secoli, quello del cinema è prendere quelle vite, quelle storie e interpretarle, coglierle e trasportarle altrove. Non so se, leggendo il romanzo, lo immaginavo così, forse no. Ci sono degli appigli nella narrazione che danno una certa sicurezza letteraria (Roma, Napoli, centro, periferia, insegnanti, studenti). Nel film, tutto torna per cambiare un po’. Le ambientazioni sono, in linea di massima, rese in maniera fedeli. Quello che spiazza è l’espediente cinematografico scelto per rendere quei caratteri di pensiero fisso, martellante, totale a cui si accennava riguardo il libro.

Hai paura, eh?

Il centro della narrazione è, da titolo, una confidenza, un segreto-segretissimo che lega a doppio filo la vita di una coppia che prima coppia non era, Pietro e Teresa (nel film Federica Rosellini, ipnotica e tagliente). Pietro, già lo conosciamo, è un professore giovane, Teresa è una sua ex alunna liceale, ora promettente studentessa alla facoltà di matematica. Vivono una relazione molto intensa ed altrettanto travagliata. Una sera decidono di scambiarsi questa confidenza, prima Teresa, poi Pietro. Si tratta, ovvio, di fatti irraccontabili, ora condivisi con la persona amata. La reazione di Teresa dopo la confidenza di Pietro è stringente, secca e indagatoria: sai, vero, che se la cosa si venisse a sapere saresti rovinato? Anche tu? Siamo legati per sempre.

Poi in Confidenza la vita va avanti e, almeno nell’equilibrio di coppia dichiarata, il per sempre non esiste più. La storia tra Pietro e Teresa finisce e Pietro si avvicina sempre di più a Nadia (Vittoria Puccini, ottima nel ruolo), professoressa di matematica sua collega ed ex insegnante di Teresa. I due si sposano e iniziano a vivere insieme in un’altra casa che non era il piccolo appartamento condiviso da Pietro e Teresa che, nel mentre, si è laureata sempre in matematica ed è partita per gli Stati Uniti come ricercatrice. È come se il “caos letterario” della vita di Pietro potesse trovare conforto solo nei numeri e nella linearità degli studi delle sue compagne. Teresa, tuttavia, si allontana solo fisicamente da Pietro.

Il matrimonio con Nadia, la loro vita coniugale spostano momentaneamente la fissazione di Pietro dal segreto a un discorso sulle ambizioni personali che minano l’equilibrio di coppia. Infatti, a partire da un articoletto pubblicato su una rivista scolastica, Pietro diventa un autore pubblicato che gira l’Italia per presentazioni e convegni. Nel mentre, la vita professionale di Nadia subisce un brusco arresto in cui vede il suo futuro come assegnista all’università sfumare. Le ambizioni di Pietro, sempre sminuite, finiscono per opprimerla.

 

Confidenza è una storia di segreti, sentimenti, relazioni, ambizioni e tradimenti. Tutti questi tasselli nel film vengono amplificati dalle scelte del regista, da Pietro/Elio Germano che fa di tutto per non implodere e, al tempo stesso, per non rendere manifeste le ansie e preoccupazioni sempre vivide e serpeggianti in merito al famoso segreto condiviso, dalle musiche originali di Thom Yorke azzeccate nel momento in cui servono. Quello che ne esce è un film sorprendente tratto da un libro che sa di sorprendere. Il bello è che lo fanno con modi e tempistiche diverse.

[…] teniamoci stretta la nostra vita, ti prego, è tutto quello che conta.

Vista la bravura di Luchetti nel rendere il mondo-Starnone, chi lo sa, speriamo che in futuro si pensi anche a un film tratto da Via Gemito.

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