The Soft Moon @ Astoria, Torino

E’ un tranquillo lunedì sera di giugno e le vie di Torino sono percorse solamente da ciclisti stoici e dal sibilo del vento, ma a spezzare il silenzio della città che sta per addormentarsi ci pensa The Soft Moon, la formazione di Oakland che ruota intorno al progetto solista di Luis Vasquez.

Nel Basement dell’Astoria è tutto pronto per quest’ultimo e attesissimo appuntamento della stagione e quando arriviamo i romagnoli Havah sono già avvolti dalle tenebre. Accarezzano e allo stesso tempo percuotono l’aria, mescolando shoegaze e new wave, mentre la sala comincia a gremirsi, tra il sudore e il tutto esaurito.

L’aria è bollente e, fin dai primi scalini che portano al Basement, pare impossibile non venire travolti da una sensazione metafisica di discesa agli inferi. Quando The Soft Moon dà il cambio agli Havah, riempie il palco di fumo, urla e laser di luci affilati come coltelli. La giungla tropicale non spaventa né gli artisti né il pubblico che, per l’intera durata dell’esibizione, non mostra segni di cedimento.

Nella notte afosa e carica di pioggia, Luis Vasquez e soci incendiano il sottosuolo, intervallando i nuovi pezzi di Deeper ai vecchi successi di Zeros e Breathe the Fire, mentre un uragano di emozioni satura i sensi. In questo show c’è tutto quello che si può chiedere alla musica: energia, lacrime, sudore e libertà. Neanche le parole spesso possono descrivere cosa si provi quando ogni elemento è perfettamente connesso con il passaggio successivo.

L’esplosione post-punk e il terremoto di suoni tribali irrompono anche nei cuori stanchi e oppressi dalle settimane che corrono senza sosta. Nulla è glaciale nella dark-wave di Soft Moon, tutto sembra scritto per impressionare e coinvolgere chi sta ascoltando. Tra un pezzo e l’altro una boccata d’aria fresca è linfa vitale per il pubblico stanco, ma felice, che lotta con tutte le sue forze e continua a dimenarsi fino all’ultima nota dell’ultimo bis.

Se non avete capito niente da questo report e ve li siete persi l’8 a Torino e il 9 a Marina di Ravenna, siete sempre in tempo per correre questa sera a Sesto San Giovanni al Carroponte o per andare il 20 allo Zanne Festival di Catania, l’11 luglio al Lars Rock Festival di Chiusi e il 2 agosto al Color Festival di Lamezia Terme. Per citare Luis Vasquez: “The setlist is gone”, ma l’adrenalina dopo la prima volta che senti dal vivo Soft Moon rimane.

Fotografie di Alessia Naccarato

 

 

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