Ilaria Matteoni
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Nata nel 1996, visito chiese romaniche nel tempo libero. Vivo tra Pisa e Carrara. Parlo poco, vorrei scrivere ancor meno. «We must love one another or die.»

Il fratello morto e le stelle altissime: appunti sulla genesi di una famiglia

Non ho idea di quale percentuale tra i vivi – ché dei morti non è dato sapere – abbia mai incontrato uno di quei luoghi di limine che finiscono inevitabilmente per gridare: «Questo posto non è per te!». E posti…

Cogliere il sorriso della lucertola a Ventotene: una nuova edizione per Fabrizia Ramondino

Dell’insula non v’è etimo certo – le possibilità di un’isola sono parimente multiformi. È scoperta esotica, ricreazione di una società speculare alla terrestre, limbo e rinascita spirituale, natura incontaminata, confino e prigionia, naufragio, beatitudine del dipartito, feria d’agosto, falsi profeti,…

L’invenzione di uno sguardo e l’elusione del corporeo: A Metamorfose dos Pássaros di Catarina Vasconcelos

Non tutte le madri muoiono in primavera; non tutte le fioriture recano in sé l’affronto dell’incuranza – sbocciano la dalia, la peonia, l’ibisco, l’altea. Come può, dunque, un’intera famiglia costruirsi una memoria e, di conseguenza, dirsi reale? Certamente non dovrà…

Un dettaglio minore di Adania Shibli: infestazioni sensoriali nella Palestina occupata

a cura di Ilaria Matteoni “Fu deciso e portato a termine: la lavarono, le tagliarono i capelli, la stuprarono e la uccisero.” Il 13 agosto 1949, il plotone israeliano supervisionato dal secondo luogotenente Moshe, di stanza nella regione sud-occidentale del…