C’è un modo diverso di vivere e scoprire una città, ed è lasciarsi guidare dalla sua musica. Dal 7 al 13 settembre 2026, il Bleech Festival soffia su dieci candeline e lo fa firmando la trasformazione più radicale ed entusiasta della sua storia. Per la sua decima edizione, la rassegna piacentina che seguiamo e sosteniamo fin dagli esordi abbandona il classico impianto a venue unica per farsi festival diffuso: un itinerario urbano che abiterà il centro storico tra cortili ottocenteschi, liuterie, librerie indipendenti, vinili, degustazioni e luoghi solitamente inaccessibili. Non più un posto da raggiungere, ma una città intera da attraversare a ritmo di musica.
Il cuore della rassegna: due notti a Palazzo Farnese
Se durante la settimana il festival accenderà ogni giorno uno scorcio diverso di Piacenza (molti dei quali ad accesso gratuito), il clou della rassegna si concentrerà nel fine settimana dell’11 e 12 settembre. A fare da cornice alle due serate principali sarà la maestosa corte monumentale di Palazzo Farnese, pronta ad accogliere una line-up che mette al centro il presente e il futuro della scena indipendente italiana e internazionale.
Venerdì largo alle nuove traiettorie pop, urban ed elettroniche con i live di Caradonna, Bhadmari, TÄRA e Rares, per poi chiudere con il club set di Fenoaltea. Mentre il sabato sarà dedicato alle esplorazioni afro-latine e alla club culture con Jam Caramel, Pepeta, IROSSA, Come Mamma M’ha Fatto e l’attesissimo dj-set dei peruviani DNGDNGDNG (Dengue Dengue Dengue). I biglietti per le due notti a Palazzo Farnese sono disponibili su DICE e sul sito ufficiale.

Si parte subito fortissimo lunedì 7 settembre con l’Opening Party in Via San Siro, che vedrà sul palco i live di Elica e del duo Alì Hosseini & Giuseppe Messineo, per poi chiudere la serata con il set di Nino. Martedì 8 settembre ci si sposta in un’atmosfera decisamente più intima con la Sound City Session: per l’occasione, una vera liuteria artigianale si trasformerà in un palcoscenico d’eccezione per l’esibizione dei Morbid Cut.
Mercoledì 9 settembre torna uno degli appuntamenti più amati di sempre, il classico Pic-Nic in Serra nel giardino di Palazzo Ghizzoni Nasalli, incorniciato dal live unplugged di Me Boys (Bob Corn). Giovedì 10 settembre l’energia si sposta invece in strada con le sonorità urban del Bar Dino Block Party — firmato dalle selezioni rigorosamente in vinile di Robin Loop b2b Peppignoz — e con la travolgente incursione urbana della Piacenza Brass Band.
Dopo una breve pausa, sabato 12 settembre l’appuntamento è dalle 10 alle 19 sotto i Portici di Palazzo Gotico per il Vinyl Market, punto di ritrovo per digger ed espositori arrivati da tutta Italia.
Il gran finale di domenica 13 settembre comincia al Mercato Coperto di Via Alberici con l’Abat-Jour Market dedicato a vintage e artigianato, per poi trasferirsi nel suggestivo Vallo delle Mura Farnesiane. Qui prenderà vita il Closing Party al tramonto, tra una open class di danza afro, la musica dei Mesosauna e i dj-set di 2obay, ric.hi e TINCAN.
A fare da cornice a tutta la settimana ci sarà infine OFF THE RECORDS, un ricco palinsesto di eventi collaterali diffusi tra bar, librerie e realtà culturali della città.
La Città Incantata e dieci anni di ricerca
Attorno all’immagine guida di quest’anno — La Città Incantata, illustrata dall’artista piacentina Giulia Ripa (WIPA) — Bleech rinnova quella promessa di ricerca che in questi dieci anni ha visto passare sui suoi palchi artisti come Venerus, Giorgio Poi, Franco126, Carl Brave, Generic Animal, Marco Castello e Populous. Un traguardo importante che dimostra come un festival indipendente non sia solo intrattenimento, ma un modo per restituire spazio alla comunità e ridefinire la geografia culturale di un territorio.