Le città, in quanto espressione spaziale del nostro modello economico capitalista, tendono a creare ambienti individualistici in cui le persone vivono una accanto all’altra senza comunicare o condividere. Per questo nel 10° arrondissement di Parigi è stata creata Radio Paradis: una radio comunitaria che è anche una piattaforma e studio per i residenti, un luogo dove si mescolano iniziative locali, spazio di incontro per artisti che vogliano discutere, creare e presentare il loro lavoro. Un progetto che risponde alla standardizzazione del consumo musicale, ispirato da Kiosk Radio o Lahmacun Radio.
Una radio comunitaria plasmata dal suo quartiere. Radio Paradis è nata nel 2022 in un appartamento condiviso in Rue de Paradis. A nord troverete il trambusto costante di due stazioni ferroviarie internazionali. Andando verso sud attraverso il Faubourg Saint-Denis, potrete seguire il profumo della carne alla griglia proveniente dai ristoranti turchi e curdi che costeggiano la strada. “Non ho mai visto tanta diversità culturale in una sola strada in nessun altro posto”, ha detto durante un’intervista Ruşan Filiztek, un musicista curdo che si vede spesso in giro per le strade con la custodia del suo saz sulla schiena, mentre si gode un caffè in uno dei locali all’aperto lungo la strada vicino a Porte Saint-Denis.
Da una parte, i residenti locali possono prenotare uno slot per registrare un episodio del proprio programma. Ogni mese, ad esempio, è possibile ascoltare “En quête de démocratie” dell’associazione di quartiere Tournons la Page, o “Solidarités Jeunesses”, che discute questioni relative all’impegno civico. Anche padre Paul Dollié, della più grande parrocchia del 10° arrondissement, viene a parlare del ruolo della sua chiesa nella comunità. Politica, ambiente, religione, arte o scienza: nessuna voce è esclusa da questo mosaico.
Uno studio progettato per la diversità musicale
Quello che accade in questo studio è un atto di resistenza che difende la musica come oggetto culturale condiviso in tutta la sua diversità. Eppure, al termine di un incontro per presentare la radio durante una riunione del consiglio di quartiere – qualcuno nel pubblico ha chiesto: «Vivo nel 10° arrondissement da oltre 20 anni e non ho mai sentito parlare di Radio Paradis. Com’è possibile?». È stato allora che i fondatori hanno capito che le registrazioni in studio non bastano per coinvolgere i residenti. Era ora di portare lo studio nel quartiere.
Un impianto audio come porta d’accesso al quartiere
Ecco allora il Radio Paradis Soundsystem (progettato da Louis Reine e Victor Tomasi) che porta la stazione radiofonica nelle strade dell’arrondissement, e funge da collegamento tra la comunità locale e la musica, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di incontro. Prossimo passo? Riunire musica e sessioni di registrazione della comunità in un unico studio, aperto a tutti. Uno spazio funzionale e culturale dedicato allo scambio di musica e idee. In breve, una nuova piazza per il 10° arrondissement.
Questo articolo è realizzato da Reset!, la rete che rappresenta e difende gli attori culturali e mediatici indipendenti in Europa. Clicca qui per leggere l’articolo originale (in inglese). La traduzione è di Alessandro Miglietta