Le parole

libero spazio di poesia, letteratura, libri e scritture

“The Fall of America” di Allen Ginsberg diventa un album

Nel 1965 Allen Ginsberg acquistò un Volkswagen Van e, anticipando una tendenza che avrebbe caratterizzato la generazione del flower power, partì per una serie di viaggi attraverso l’America in cerca di quella purezza già inseguita da Kerouac nelle peregrinazioni narrate…

Elsa Morante, l’anarchica (in)felice

a cura di Chiara Rotondi Quando pensiamo a Elsa Morante, ci vengono subito in mente il suo romanzo più famoso e controverso, La Storia (1974) e la sua lunga, turbolenta relazione con Alberto Moravia. Aspetti significativi, ma che non esauriscono…

Racconti per detective selvaggi in cerca di racconti

Contro ogni previsione e scommessa il nostro spazio di consigli di racconti continua, e stavolta ci muoviamo tra l’Italia di Natalia Ginzburg e il Messico di Amparo Dávila, esploriamo i mondi di Antonio Tabucchi, Roberto Bolaño, Danilo Kiš. Con il…

Naomi Mitchison e “Il viaggio Halla”, una lettura femminista

Scrittrice, scienziata, attivista e femminista: queste le identità di Naomi Mitchison, autrice scozzese rivoluzionaria dalla lunghissima carriera letteraria. Ha scritto romanzi storici, fantasy, saggi, autobiografie, articoli e ha dedicato la sua vita all’attivismo politico e femminista anticipando temi nodali per…

Danilo Kiš è una faglia perfetta

“Io sono uno scrittore bastardo, giunto da nessun luogo”: Danilo Kiš si raccontava come un vagabondo perduto dentro un mondo smembrato nell’Europa centrale. Di Clessidra, l’opera a cui era legato come a un punto di arrivo, Kiš diceva che era…

Cinque letture per serate gotiche

La nascita della letteratura gotica viene fatta risalire alla pubblicazione di Il Castello di Otranto di Horace Walpole a fine Settecento, preludio di una tradizione narrativa che ancora oggi, tra alti e bassi, non accenna a crollare. Caratteri medievaleggianti, atmosfere…

Un Pavese ci vuole

Il 27 agosto del 1950 moriva Cesare Pavese ingerendo bustine di sonnifero, e chiamando a sé la morte, chiudendo così la faccenda e il mestiere di vivere a cui si era trascinato per poco più di quarant’anni. “Ma perché prendersela…

L’intraducibile

Se esiste un limite all’universalità della parola scritta è la lingua. Possiamo emozionarci ascoltando una canzone dei Sigur Rós cantata in islandese, godere di una tela di Mark Rothko in astrattese, ma quanti possono penetrare il ritmo autentico delle parole di…