Le parole

libero spazio di poesia, letteratura, libri e scritture

L’incontro con una donna: Sibilla Aleramo

“Io non domando fama, domando ascolto” scriveva Sibilla Aleramo, pseudonimo di Marta Felicina Faccio detta Rina, ed è solo una delle tante donne scrittrici della nostra letteratura e non solo che potrebbero ancora reclamare il diritto a essere lette e…

Luigi Meneghello: la lingua come “terrore sul fondo delle retoriche”

Lo scenario «La letteratura della Resistenza non arriva a nessuna scoperta letterariamente ed ideologicamente sorprendente». Eppure, tempo dopo: «Ci sono altri testi, invece, in cui il recupero della memoria [della guerra civile] è tutto in funzione dell’innovazione romanzesca. I risultati…

Brexit, scrittura e inquietudini | Irvine Welsh si racconta

Lo scorso dicembre Irvine Welsh se ne è andato in giro per la città di Napoli, “tra gente sexy e motorini”. L’autore di Trainspotting, per la prima volta in Italia, ha tenuto un reading nella Sala del Toro Farnese del…

Annie Ernaux, uno strano tipo di spietata

Annie Ernaux non è tornata con L’evento, perché non se n’è mai andata

Bulgakov tra le anime sospese nel ventre di Napoli

– Lei non è Dostoevskij, – disse la donna a cui Korov’ev faceva perdere il filo. – Be’, chi lo sa, chi lo sa, – rispose lui. – Dostoevskij è morto, – disse la donna, ma con poca convinzione. –…

Achab nel bassofondo americano | Emanuel Carnevali

Quel leggendario mostro, tu, lettore, lo conosci, – ipocrita lettore, – mio simile – fratello! C. Baudelaire, Al lettore, I fiori del male Emanuel Carnevali, il poeta nero, l’uomo vuoto, la New York che non esiste… io celebro il tuo…

Primo Levi e il lavoro

“È mio il mondo con le sue primavere” scriveva un Majakovski ispirato e incendiario ne Il mio Maggio. “Al primo fra tutti i maggi andiamo incontro, compagni, con la voce affratellata nel canto”. Ogni mese ha in sé una poesia…

Ma voi non sapete che cos’è l’amore: Bukowski, Carver e il “minimalismo” americano

“La gente saliva sciamando dalla sotterranea. Come insetti, senza volto, impazziti, mi sbattevano contro, mi venivano addosso, mi circondavano, implacabili. Giravano come trottole, si urtavano, si spingevano; emettevano suoni orribili” Charles Bukowski moriva il 9 marzo 1994, venticinque anni fa.…