Simona Ciniglio
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Non serve a niente essere intelligenti. Sarebbe meglio essere biondi e belli. [Ágota Kristóf]

Brexit, scrittura e inquietudini | Irvine Welsh si racconta

Lo scorso dicembre Irvine Welsh se ne è andato in giro per la città di Napoli, “tra gente sexy e motorini”. L’autore di Trainspotting, per la prima volta in Italia, ha tenuto un reading nella Sala del Toro Farnese del…

Annie Ernaux, uno strano tipo di spietata

Annie Ernaux non è tornata con L’evento, perché non se n’è mai andata

Bulgakov tra le anime sospese nel ventre di Napoli

– Lei non è Dostoevskij, – disse la donna a cui Korov’ev faceva perdere il filo. – Be’, chi lo sa, chi lo sa, – rispose lui. – Dostoevskij è morto, – disse la donna, ma con poca convinzione. –…

Diego Armando Maradona: il docufilm di Kapadia, gli occhi della città

Lo sguardo di Kapadia è un’immersione nella favola bella, ma non fa sconti sulle ombre, coinvolgendoci per sempre nella caduta del mito

Nella Napoli che fa musica | #1 Oriana Lippa

C’è l’estate nel nuovo singolo di Oriana Lippa, Baby. Uno struggimento azzurro, innervato di luce, come il primo giorno della stagione più bella. Napoletana dell’Arenella, naturalizzata “quartierana”, dei Quartieri Spagnoli restituisce l’immediatezza ruvida, il bene con la scorza dura, la…

Poesia e Civiltà: Giovanni Truppi ci racconta il nuovo album

Pur non mai fosti tanto sola, vedi: appena mi senti; nel bosco io sono un mite vento, ma tu, tu sei la pianta. (L’Annunciazione, Rainer Maria Rilke) Seminascosto, compreso, appena accennata presenza umana nel folto del fogliame boschivo, ha scelto…

Primo Levi e il lavoro

“È mio il mondo con le sue primavere” scriveva un Majakovski ispirato e incendiario ne Il mio Maggio. “Al primo fra tutti i maggi andiamo incontro, compagni, con la voce affratellata nel canto”. Ogni mese ha in sé una poesia…

Ma voi non sapete che cos’è l’amore: Bukowski, Carver e il “minimalismo” americano

“La gente saliva sciamando dalla sotterranea. Come insetti, senza volto, impazziti, mi sbattevano contro, mi venivano addosso, mi circondavano, implacabili. Giravano come trottole, si urtavano, si spingevano; emettevano suoni orribili” Charles Bukowski moriva il 9 marzo 1994, venticinque anni fa.…