Fabio Mastroserio
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"Un grido in cerca di una bocca"

Dirsi addio | Joséphine di Jean Rolin

Ma non sono mai riuscito a capire fino in fondo perché ricadesse ogni volta in qualcosa che temeva e detestava tanto come l’eroina, a meno che, nel suo terror panico di essere abbandonata, o di non essere abbastanza amata, non…

La favola della viltà | Damir Ovčina e l’assedio di Sarajevo

E pensare che ho passato tutta la vita con queste persone andando sempre d’amore e d’accordo, come si suol dire. Non so come faremo a riprendere una vita normale, un giorno. Ci sono libri che occupano, improvvisi, lo spazio di…

Sguardo di donna

Nell’ampio panorama della letteratura contemporanea l’orizzonte animato dallo sguardo delle scrittrici si fa sempre più importante. Per fortuna – e a differenza di tempi non così lontani – le scelte editoriali approdano a una proposta sempre più ampia e varia;…

Tàr | Cate Blanchett tra musica e potere

Quali sono le dinamiche all’interno di un microcosmo – l’ultimo tra i pochi – dominato per sua natura da una gerarchia verticale fortissima? Che cosa accade se al vertice di quella piramide c’è una donna? Qual è il limite possibile…

Scrivere il suono | Il Nicolas Jaar di Mariana Branca

In quei giorni, lui sbatteva le palpebre e era un suono, le teneva chiuse e era un altro suono, spalancava quelle voragini acquose che erano i suoi occhi e era la composizione del caos, il caos composto e poi scomposto,…

Torna il FLIP il Festival della Letteratura Indipendente di Pomigliano d’Arco

Torna – per la sua seconda edizione – il FLIP, il Festival della Letteratura Indipendente di Pomigliano d’Arco, provincia del capoluogo partenopeo. Organizzato dalle librerie cittadine Mio nonno è Michelangelo e Wojtek Libreria e dal blog letterario Una banda di…

Tra la cenere del mondo per conoscere noi stessi | Simone Sauza e la serialità omicida

La possibilità del farsi cenere di un mondo è allora un lampo improvviso e doloroso che sfigura la quiete di un’esistenza. Accettare la contingenza e la spettralità di ciò che riteniamo più intimo di ogni intimità, di ciò che definiamo…

L’incontro con la memoria nella Melma Rosa di Fernanda Trías

Non è semplice descrivere il tempo della reclusione, perché se c’era qualcosa che lo caratterizzava era una sensazione di non tempo. Vivevamo in un’attesa che non era nemmeno l’attesa di qualcosa di concreto. Aspettavamo. Ma in realtà aspettavamo che non…